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"Una farfalla prima d'esser tale e spiccare il volo con ali variopinte è bruco e deve fare i conti con la terra umida. Bisogna esser disposti a non disprezzare l'utilità del fango se si vuol conoscere anche l'ebbrezza del cielo." -(piccolo stralcio tratto da un mio racconto contenuto in "Liberi e controcorrente come salmoni")-

venerdì 7 luglio 2017

...A meno che non vincano tutti...

















C'è una frase che Bruce Springsteen usa spesso: "Nobody wins, unless everybody win" (nessuno vince, a meno che non vincano tutti").
Se osservate queste fotografie troverete proprio lo spirito di questa affermazione. Cosa significa leggere gli scritti altrui? Prestarsi per presentare il tuo amico-scrittore, che a sua volta aveva fatto la medesima cosa per te, mesi addietro. Ecco cosa significa per me arte: significa unione, collettività, spirito di collaborazione reciproca.
Tutto questo è ciò che è avvenuto alle presentazioni di "Seduzioni celesti, nerofumo e rosso fuoco" , il libro di Edmondo Masuzzi. Ho avuto il privilegio ed il piacere di moderare le sue presentazioni nelle serate che ha offerto a Cuggiono, Villa Annnoni (MI) e Magenta MI), presso la libreria "Le momorie del mondo".
Che splendido laboratorio umano questo Galà108 (Gruppo Abbiatense lettori autori: https://www.facebook.com/Gala108/ )

A PRESTISSIMO,  RAGAZZACCI MIEI - ALESSANDRO DE VECCHI

lunedì 12 giugno 2017

Anteprime....

Anteprima del romanzo che pubblicherò a SETTEMBRE ! la copertina è opera di Chiara Chiarbara Barbieri e all'interno del libro ci sarà un'illustrazione di Claudio Cepparulo . Il commento è di Edmondo Masuzzi. Pubblicazione a fine estate. ^_^ #QuantaFelicitàPuoiSopportare ?

Ci risentiamo prestissimo anime scalze.
Pace, amore ed entusiasmo a tutti!

ALESSANDRO DE VECCHI

mercoledì 3 maggio 2017

L'estate che verrà....

...vedrà la pubblicazione del mio nuovo romanzo "Quanta felicità sai sopportare? #QuantaFelicitàPuoiSopportare ?
Vi lascio con qualche assaggio di ciò che sto preparando.
Pace, amore e fortuna.
- ALESSANDRO DE VECCHI -



















mercoledì 19 aprile 2017

Un cin cin ed una citazione....

        

Oggi festeggiamo insieme questa piccola soddisfazione: su "GIOIA" di questa settimana, nell'articolo "OFF" a pagina 208, si parla del rilassamento mentale  e c' è un piccolissimo riferimento al mio romanzo #LeRisposteDelSilenzio..  (http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207 ) 😊 Grazie di cuore alla giornalista ed amica Grazia Pallagrosi e a voi tutti amici miei.
                                                                                               Alessandro De Vecchi






lunedì 27 marzo 2017

Il piccione viaggiatore

Marzo, temperature gradevoli. Il cruscotto della mia auto mi mostra per  la prima volta la cifra 20 al termometro digitale… il tutto mentre l’autoradio fa il suo dovere, innaffiando con canzoni di Springsteen, ed al contempo  le gomme assaggiano un asfalto già piuttosto tiepido.
Bereguardo è alla spalle, intravedo il ponte delle barche dallo specchietto retrovisore ed ora tutti i cartelli stradali mi annunciano che mancano soli 11 chilometri a Pavia.
Penso all’estate, a ciò che verrà, a cosa ne sarà di questa mia vita di qui a prossimi mesi. Non trovo risposte, progetti, auspici, speranze e pensieri si rincorrono, ma sembrano galleggiare insicuri come un ponte che non ha abbastanza radicamento al terreno per sostenere il traffico.
Torno al momento presente, l’unica cosa che davvero possiedo è questo instante. Eppure se cerco di afferrarlo scopro che è già svanito, come una farfalla che si posa sulla rete senza lasciarsi mai catturare.
Lascio che sia: il tempo conosce meglio di me il significato del viaggio che ogni spirito è chiamato fare in questa giostra, che non spegne mai motori e luci.
Mi lascio stare, Alessandro smette di chiedersi perché succede questo o quest’altro, ma soprattutto cessa di giudicare se stesso e gli altri.
Il mio nome stesso, del resto, è frutto di una scelta che non ho fatto io: eppure ogni giorno ho un libero arbitrio, un “capo di manovra” su cui seminare. Posso scegliere se compatirmi e compatire o utilizzare anche le difficoltà come sabbia per costruire i gradini su cui salire.
Scelgo la seconda opzione. Sorrido, sornione.
Il tachimetro mi avverte che sto correndo un po’ troppo: pigio sul freno, rallento, abbasso il finestrino, respiro. Che meraviglia: sono vivo! Lo ero anche poco fa, ma la consapevolezza mi regala questo scampolo di paradiso, bussando al ventricolo e facendomi sentire come batte il muscolo cardiaco.
Bum-bum, bum-bum, bum-bum.
Grazie! Questa è la parola che ripeto più spesso mentre abbasso il volume dello stereo e mi godo il fischiettare  del vento che entra dal finestrino.
Sono quasi giunto alla stazione, qui cercherò parcheggio per poi passeggiare lungo il fiume Ticino.
Un piccione attraversa la strada, goffo, impacciato. Sembra dolorante. Inchiodo una frenata per non investirlo e lui lentamente attraversa la carreggiata, con il suo incedere lento.
Lo osservo: non può volare! E’ ferito alle ali e costretto a camminare lentamente rischiando la pellaccia.
Sembra fare lo slalom fra un’automobile e l’altra. Una roulette russa che anche questa volta è stata fortunata.
Mi volto, lo guardo per l’ultima volta, sono quasi convinto che stia per sorridermi e ringraziarmi di averlo rispettato.
Lo ringrazio anche io, sono certo di aver sentito il suo GRAZIE mille e più volte, in questa vita… e forse lo farà anche nella prossima.
Quel piccione viaggiatore probabilmente altro non era che il mio riflesso, il riflesso di chi anche se al momento non può volare, non rinuncia all’idea di tornare a farlo. Nell’immobile quiete che tutto riflette ci sono anche i passi compiuti e quelli da compiere.

                                                   ALESSANDRO DE VECCHI


lunedì 6 marzo 2017

A fari spenti verso... il nuovo romanzo!!

Le Risposte del silenzio  (http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/1390984 ) è "uscito" meno di due anni fa... in questi mesi ho scritto, scritto ed ancora scritto. 
Volevo che questo romanzo avesse un seguito naturale, e sono riuscito a scrivere la trama di un nuovo romanzo dove il protagonista altri non è che il cugino del protagonista precedente. Il nuovo lavoro si intitolerà "Quanta felicità puoi sopportare?", un titolo che già nella sua particolarità contiene tante sfumature e sorprese,
Stò affrontando la fase finale delle correzioni del testo, poi lavorerò alla copertina e all'impaginazione. Lo pubblicherà in Estate, ma  nel frattempo vi lascio una "chicca": eccovi il commento-prefazione  donatomi da Edmondo Masuzzi (professore, giornalista, scrittore; nonché mio insegnante di scrittura creativa). 
A prestissimo anime scalze!  


ALESSANDRO DE VECCHI
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Il secondo romanzo di Alessandro De Vecchi, autore di “Le risposte del silenzio”, ti avvince ed incuriosisce già a cominciare dal titolo, “Quanta felicità puoi sopportare?” Un titolo che ha il gusto del paradosso, ma è soprattutto il punto di partenza per un discorso sul concetto di felicità e della sua percezione.
La sfida, per Alessandro, - una sfida che ha comportato un nuovo lungo lavoro di ricerca e documentazione - questa volta consiste nel descrivere...  un’altra sfida. La sfida che Davide, il protagonista della storia, si trova ad affrontare ogni giorno della sua vita: Davide, infatti, non possiede il dono della parola. E’ muto (non sordomuto, però) e nonostante questo, anzi, proprio per questo, ha imparato a compensare il proprio handicap in ogni modo possibile: sviluppando una comunicatività naturale e una grande spontaneità nell’instaurare rapporti umani, e acquisendo una perfetta padronanza del linguaggio dei segni, tanto che lavora per una emittente televisiva come “interprete” delle notizie nel linguaggio dei sordomuti.
La sua estrema sensibilità, però, trova il modo di esprimerla soprattutto nella scrittura, scrivendo rapidamente sul suo ‘fido’ block-notes, nelle conversazioni, frasi ben cesellate, ma anche utilizzando con sicurezza i mezzi tecnologici per comunicare col suo prossimo.
“Quanta felicità sai sopportare?” è la storia di un amore che nasce piano piano e diventa sempre più forte, vincendo le paure iniziali di Davide, dovute alla propria condizione e ad un’esperienza negativa precedente.
E’ un amore totale, fisico e mentale, fatto di cose grandi e piccole, come quando Davide e Stella leggono separatamente ma in contemporanea uno stesso libro, per poi discuterne insieme, o il ballo insieme, o il ritratto di lei.
E’ una storia di amicizie, quelle vere, che fanno accettare l’altro per quello che è, senza volerlo cambiare, e non ti costringono a mostrare di te stesso solo la faccia migliore.
E’ in un certo senso anche l’inizio di una saga familiare, perché compare nel romanzo anche Pablo, il cugino protagonista di “Le risposte del silenzio”, che ha condiviso con Davide il periodo dell’infanzia, e avrà un ruolo importante anche in questo secondo romanzo.
Ma gli elementi memorabili in “Quanta felicità sai sopportare?” non finiscono qui.
Questo romanzo non è solo un romanzo: porta incastonati alcune pietre miliari, piccole e grandi, della vita di Alessandro: una poesia, il resoconto di una partita e quello, entusiasmato ed entusiasmante, di un concerto milanese del Boss, il grande Bruce Springsteen, insieme ad altre citazioni musicali, e poi note e riferimenti al Dharma, la via Buddhista, non dogmatica, alla ricerca della serenità. Il tutto raccontato in prima persona, utilizzando  una grande, quasi gaddiana, varietà dello stile.
A differenza di “Le risposte del silenzio”, che ci aveva portato in luoghi remoti, dal Vietnam al Nepal, questo romanzo ci dischiude lo scrigno prezioso di un mondo più vicino, la poesia e la dolcezza della nostra terra, che Alessandro esplora spesso, soprattutto in bici e a piedi: Abbiategrasso, Morimondo, Bereguardo e tutta la valle del Ticino circostante.
Un’ultima curiosità: compaiono, citati per nome, alcuni amici di Alessandro, e frasi effettivamente pronunciate da suoi lettori e followers: una scelta decisamente interessante nell’ambito del romanzo realistico, ferma restando la costante della ricerca spirituale di De Vecchi.

Una scelta che potrebbe fare scuola. (EDMONDO MASUZZI)

martedì 7 febbraio 2017

Le risposte del silenzio ad Abbiategrasso!

Finalmente è arrivata l'occasione di presentare "Le Risposte del Silenzio" http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207 nella cittadina dove sono nato ed abito: Abbiategrasso  (MI).
Il tutto è avvenuto Sabato 4 Febbraio, nella splendida cornice della sala consiliare. Oltre cinquanta gli intervenuti, grazie allo splendido lavoro fatto con Edmondo Masuzzi (Presidente del'associazione Galà108-giardinieri della parole), della biblioteca civica di Abbiategrasso (nell'ambito della manifestazione "LetThèRario") e del poeta e storico Julio Araya.
Un successo inaspettato, che ci ha lasciati commossi. Ringraziamo tutti gli intervenuti e chi ha reso possibile questo giorno di serena felicità.

Allego foto e video dello splendido pomeriggio, un assaggio di quello che è stata l'atmosfera rilassata e festosa.

ALESSANDRO DE VECCHI

(Clicca sulle singole foto per ingrandirle  e sul video per aprire il filmato)

video

















domenica 29 gennaio 2017

4 Febbraio 2017: nuova presentazione del romanzo "Le Risposte Del Silenzio"

Sabato 4 Febbraio, ore 17,00 . Presso la biblioteca comunicale del Castello di Abbiategrasso (MI)
presenterò "Le risposte del silenzio" il romanzo che già ho avuto modo di presentare lo scorso 5 Giugno a Magenta (MI).
L'evento fa parte di una rassegna letteraria organizzata dalla biblioteca civica abbiatense i collaborazione col gruppo "GALà 108 giardinieri della parole" (gruppo di autori e lettori di cui faccio parte) www.facebook.com/Gala108 .
La srassegna culturale proseguirà sino a Giugno e in questa precisa occasione vedrà impegnati me e Julio Araya (poeta di origine cilena).
Ringrazio il moderatore, Prof. Edmondo Masuzzi, le istituzioni ed i giornalisti che hanno appoggiato e pubblicizzato questo ciclo di eventi.
Alcuni articoli sono usciti sulla stampa locale e credo questa buona opportunità possa essere anche il segno tangibile di un rinnovato interesse per la cultura da parte della società civile.
Vi aspetto con gioia! Un passo alla volta si va lontani: in estate parleremo infatti del nuovo romanzo ("Quanta felicità sai sopportare?"), che fra non molto vedrà la luce. A preso bella gente!

ALESSANDRO DE VECCHI










lunedì 26 dicembre 2016

La fine è il mio inizio...diceva qualcuno...

La fine è il mio inizio, scriveva il compianto Terzani e nulla di più vero posso trovare in questa affermazione.
E' stato un 2016 particolare: un sali scendi dalle montagne russe: lacrime di gioia si sono mescolate in un frullato emotivo a sfoghi di sofferenza: ciò che ne è sempre scaturito è stato comunque una scaletta evolutiva.
Mi appresto a vivere nel presente questi ultimi scampoli di annata con una certezza: mi ritroverò uguale e diverso domani. Vi ritroverò, quanti di voi vorranno unirsi in un abbraccio condiviso.
Incominceremo il 4 Febbraio 2017, ore 17,00, presso la biblioteca-castello di Abbiategrasso (MI), quando insieme all'associazione di cui faccio parte:  Galà 108, giardinieri delle parole: https://www.facebook.com/Gala108, presenterò nuovamente il mio romanzo: "Le risposte del silenzio" http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207 e condividerò la presentazione con quella di altri autori (fra cui il poeta ed Amico Julio Araya)
Nel frattempo ho concluso la stesura del suo successore, il nuovo romanzo si intitolerà "Quanta felicità sai sopportare?". Una bella domanda vero? Parrebbe di primo acchito un ossimoro. Si potrebbe obiettare: la felicità non si sopporta affatto. Semmai è il dolore che tendiamo di reggere.
Se provassimo però a riflettere a fondo, oltre i luoghi comuni, allora forse scopriremmo come spesso ci rifugiamo in quella famosa “zona comfort”. Perché il nostro dolore lo conosciamo, non comporta sforzi l’auto- indulgenza e l’auto-compatimento.
Essere felici è invece spesso anche una questione di scelta, ed anche coraggiosa. Un’apertura verso il cambiamento. Un impegno costante che comporta un lavoro su se stessi. Un duro mestiere da contadini dello spirito.
Gente che scava quotidianamente in sé stessa, cercando solo lì le cause dei propri insuccessi, anziché scaricarle su terzi.
Una presa di coscienza che la felicità duratura sia ben altra cosa rispetto al piacere: la prima è qualche cosa che non dipende da cause esteriori, ma unicamente dal proprio essere interiore. La seconda è soggetta alla soddisfazione sensoriale e fattori esteriori, pertanto è altalenante e non permanente.
Ecco dunque, in fondo siamo anche questo: gente felice per scelta.
Insomma, un bel cambiamento di prospettiva, che porta ad una potatura, una semina, ma soprattutto una innaffiatura quotidiana del proprio operato.
Solo così possiamo giungere a domandarci: «Quanto sono pronto a mettermi in gioco senza giudicare? Quanto sono disposto a smettere d’inseguire aspettative e bramosie future? Quanto so vivere non passivamente nel presente? Quanta felicità sono in grado si sopportare?»
Buona fine, buon inizio dunque. Ci vediamo occhi negli occhi, mani nelle mani e sarò felice di farlo di persona.
                                              -ALESSANDRO DE VECCHI-




lunedì 14 novembre 2016

La vigilia del futuro nel presente eterno.

Eccoci cari amici.
E' arrivato la fine dell'ennesimo anno insieme. Il quinto da quando ho ideato questo blog.
Grandi novità arriveranno col nuovo anno: presentazioni del romanzo "Le risposte del silenzio": http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandro-de-vecchi/risposte-silenzio/9788892301207
La pubblicazione del suo seguito (il cui titolo per il momento è ancora "top secret".)
E la nascita di un'associazione di lettori-scrittori, nella mia cittadina (Abbiategrasso , MI). L'associazione si chiama G.A.L.A' 108 - giardinieri della parole (Gruppo autori lettori abbiatensi). 108 è il numero di anni da cui mancava un'associazione simile nella nostra cittadina (L'ultima diede vita alla biblioteca civica, bel 108 anni orsono, appunto). Colmiamo dunque una lacuna e ci lanciamo verso obbiettivi futuri importanti per la collettività- https://www.facebook.com/Gala108
Intanto vi lascio con qualche assaggio di quel che sto scrivendo per il nuovo romanzo.

 Un abbraccio - Alessandro De Vecchi

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